il blog di Rita Speranza

Riflessioni e auguri

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Manca solo qualche giorno alla fine di un altro anno  che va via e come tutti i precedenti, pare si abbia fretta di buttarlo via , perchè già nuove speranze si ripongono nell’anno che verrà.Grazie a Dio di anni nuovi ne ho  visti 65 e come tutti ho consumato ogni tipo di rito per l’avvento di anni nuovi che finivano sempre per essere più o meno allineati .

Questa volta però, pur non abbandonando la speranza mia filosofia di vita,sono molto daccordo con Aristotele che la definiva un sogno fatto da svegli.Infatti abbiamo il dovere di non abbassare la guardia, in un momento storico e politico difficilissimo.

Il giorno 1 gennaio 2012, mi piacerebbe leggere sui giornali a caratteri cubitali :Nel mondo sono finite le guerre, tutti i bambini sono rispettati e nessuno più affamato,i vecchi sono un patrimonio della società e profondamente amati,i diversamente abili non più visti con carità pelosa ma  cristiana,gli animali non più maltrattati,la terra  rispettata,la democrazia finalmente esercitata.

Questo è il mio augurio per l’anno che verrà,poter veder realizzata questa lettura di giornali, che di certo porterebbe un pezzetto migliore in ognuno di noi. Auguri!

 

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Errata Corrige

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Ieri quando ho scritto l’articolo “Progresso” ero così tesa che non mi sono accorta di aver fatto lo stesso errore due volte, nei tag e nel testo, ho scritto Max e non Marx, so bene che tutti  sanno che il Manifesto è di Marx, ma volevo chiedere scusa lo stesso.

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PROGRESSO………………

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Dio diede a Mosè dieci comandamenti.

Max ha compilato tutto un manifesto.

Mao per i suoi pensieri ha rilegato un libretto.

Quante migliaia d’anni per imparare a leggere.

Cristo non scrisse niente: s’avvide che alla parola Amore l’uomo sarebbe rimasto analfabeta.

Per tutto il pomeriggio non ho fatto altro che pensare a questo analfabetismo.Ho trascorso due giorni al telefono con vari ospedali e strutture mediche per riuscire a trovare un posto veloce per una tac urgente ad una persona a me cara. Inutile dire che a suon di bigliettoni in 48 ore si fanno i miracoli ma senza bigliettoni puoi morire ,se tutto va bene si riesce ad avere un appuntamento a 60 giorni, magari tardivi rispetto alla vita stessa.

Come se tutto questo non bastasse, la poca umanità di chi ti risponde al telefono con fastidio, perchè stai chiedendo un’assistenza che dovrebbe essere dovuta,solo col tichet è veramente insopportabile. Si l’uomo è rimasto analfabeta!

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