il blog di Rita Speranza

Renato Mastroianni- IN CHE STATO- RIFLETTIAMO SU QUESTA CANZONE

1 comment

Diciamo così che stato è il participio passato d ‘esser nato laddove era bello in principio ma poi è diventato il posto più sbagliato per santi e sognatori che se hai del buono dentro vien sovente fatto fuori
se piove sul bagnato doveva capitare se invece era asciutto è sabato e dovevi andare al mare che dura la natura dev ‘essersi arrabbiata o forse è la sventura che è sempre più forunata..
poi studi una vita i tuoi fan sacrifici per darti un buon futuro ma non possiedi amici nel mondo del lavoro può darsi nepotismo ma forse non è vero siam troppo contadini per competer con l impero

ma guarda in che stato ma guarda in che stato,ma guarda in che stato sono vecchio e malandato vorrei migliorare io vorrei cambiare ma senza essere costretto a espatriare in che stato sei ma in che stato sei mi chiedono dall’ Europa alcuni amici miei diversi non nella patologia vittime e carnefici di quest’ euro follia..

se muori di fame e ti trovano a rubare ti dan duemila anni di galera da scontare invece a un banchiere o un importante criminale la legge dell ‘umano non può fare troppo male e tu continui cauto e onestamente mentre l ignoranza viaggia prepotentemente e ubriaca che non riesce a reggere il volante butta tutto all’aria e resta al suolo solo un fiore alla memoria lo coglierà la sensibilità di una mano estranea a tutti i canoni della notorietà e lo riporterà il telegiornale dopo un bel servizio sulla moda e una proposta commerciale

ma guarda in che stato ma guarda in che stato,ma guarda in che stato sono vecchio e malandato vorrei cambiare se potessi migliorare senza essere costretto a espatriare in che stato sei ma in che stato sei mi chiedono dall’europa alcuni amici miei,diversi non nella patologia delusi dagli errori e le promesse della meritocrazia

se questo stato fosse stato più nazione avremmo fatto tutti insieme un unica canzone invece che un inevitabile miscuglio di patetici rumori e cori discordanti in toni differenti ci pensano milioni di sciacquoni ad intonare un inno all uguaglianza ogni mattina in bagno fratelli siam nella fisiologia che sogno sarebbe esser uguali non soltanto nel bisogno..e poi come faremo a rattoppare sto stivale fatto a mano con la pelle di quei grandi valorosi ora che non si trova più nemmeno un calzolaio e l ultimo ha venduto la bottega a dei cinesi

ma guarda in che stato ma guarda in che stato,ma guarda in che stato sono vecchio e malandato vorrei cambiare se potessi migliorare ma senza essere costretto a espatriare in che stato sei in che stato sei mi chiedon dall ‘europa alcuni amici miei diversi non nella patologia siamo tutti dentro la gran clinica dell’ europsichiatria

in un paese di cultura storia e chiese politicanti a parte non si arriva a fine mese e le persone illuse ancora aspettano le case e c è chi fa festa spende spande a nostre spese..la crisi è passata la crisi è finita l ha detto qualcuno dalla sua villa blindata chissà si riferiva forse a lui e la moglie oppure ai grattacapi di milioni di famiglie e buttiamo una fortuna per vincere denaro poi buttiamo via denaro per avere più fortuna fatiche e sacrifici li buttiamo dentro al cesso che i figli di nessuno non avranno mai successo

ma guarda in che stato ma guarda in che stato,ma guarda in che stato sono vecchio e malandato vorrei se potessi migliorare ma senza essere costretto a espatriare in che stato sei ma in che stato sei mi chiedono dall europa alcuni amici miei diversi non nella patologia figli di una madreconomia dediti alleuroidolatria

un giovane che vive in questo stato che più che con la scuola con la tele si è formato,e sa che il suo messaggio vale molto più dell oro con un bel corpo ed un bel viso avrà uno splendido futuro..e chi non dice è anche colpa mia e si ripara il culo col generico che cosa vuoi che sia e butta la sua goccia dentro quello che sarà quel mare d ignoranza che poi ci sommergerà..diciamo così stato è il participio ed io ve l ho cantato al mare non son stato a casa son restato in questo di di merda ripasserò la storia perchè di un gran passato non si perda la memoria..

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  1. Rita Bianco scrive:

    Direi, senza bisgno di troppa riflessione, molto banale, molto scontata…lo Stato siam tutti noi cittadini e tutti abbiam fatto la nostra parte, in un modo o nell’altro, per arrivare a questo stato…

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