Il telegiornale oggi ha comunicato che le retribuzioni di questo mese sarebbero state tutte inferiori, grazie alle varie addizionali regionali e comunali,siccome ha parlato anche di cifre rilevanti, mi è corso l’obbligo di controllare il mio cedolino pensionistico di marzo.
———–Sono incazzata nera, circa 200 euro in meno.———
Tra dipendenti in servizio e pensionati, lo Stato può fare quello che vuole,non siamo nella condizione di ribellarci, loro risucchiano direttamente. La nostra controvoce “sarebbero e dico sarebbero” i sindacati, che da tempo immemore si sono venduti allo Stato,quindi dobbiamo accettare tutto passivamente. Noi esercito di dipendenti e pensionati , non possiamo fare come alla camera che tolgono e mettono continuando a pareggiare i conti dei loro introiti, noi non siamo nè governo politico, nè governo tecnico, noi onesti e bistrattati ,loro ladri e beatificati.
Come può pensare lo Stato visto che non mi protegge che io debba vivere nella cultura della legalità? Potrei,ma solo allorquando esso stesso fosse legale.
Mettere insieme il pranzo con la cena, dopo 40 anni di servizio è davvero un’impresa e allora voglio dire che non voglio dare il mio contributo alla legalità ,nè per me nè per tutte quelle persone indigenti che sopravvivono ,ricercando scatolette magari scadute, nella spazzatura.
Non è mia indole compiere atti disonesti che possano far male ad altri, ma mio caro Stato tu a me di male ne fai tanto e quindi ti dico che al di là di quello che mi prendi sulla pensione dopo 40 anni di servizio, mentre dai 10 volte in più a chi si è seduto per un solo giorno alla Camera o al Senato,io non ti dò più nulla.
Siediti a lavorare con me e poi ne parliamo,
oppure rincorrimi!
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