” Vado via perchè non mi sento un eroe” lo ha detto Saviano, a me invece sembre che stia giocando a fare l’eroe.Ci racconta che con Fazio e company, fa una trasmissione di informazione, come dovrebbe essere di norma per una rete pubblica ma a me viene da ridere.Prima informazione: la mafia è collusa con la politica, senza Saviano non lo sapeva nessuno, ora che il segreto è svelato a suono di un bellissimo cachet,infatti non informa gratis e già questo la dice lunga, tutti possiamo dormire sonni tranquilli. Vi assicuro che già quaranta anni fa spiegavo ai miei alunni che la mafia aveva lunga vita perchè entrava dalla porta principale:lo Stato quello stesso che avendo Saviano come depositario di verità e conoscenze, può smettere di pagare investigazioni e varie per prendere i malavitosi, Saviano informa, lo Stato punisce………………………..
Ho letto molti plausi per lui e ancor di più alla rete che ha raggiunto altissimi share, mi dissocio.Per fare giusta informazione, bisogna procedere poi con dibattiti sulla cultura, sulla mafia sulla libertà senza negare all’ascoltatore la capacità di ragionare ,costringendolo solo a scontri politici,scontri tra tv e uomini della tv,vendita di libri, insomma il reality di turno.Secondo me Fazio è “fazioso”, Benigni è più bravo quando recita, Saviano” ipse dixit”?????????????????????? potrebbe riprovare a scrivere qualcosa ma dovrebbe trovare ancora ,un programma dal quale scopiazzare, come ha fatto per Gomorra che ha avuto un peso mediatico eccessivo.A Napoli e non solo ,dalla gente comune agli addetti ai lavori non avevano bisogno di leggerlo è vita quotidiana; per questo fu dato parere sfavorevole per la scorta, che ha avuto lo stesso,quindi…………….
Oggi Saviano continua a godere di questi benefici, siè costruito un gran bel personaggio,perchè scervellarsi a scrivere basta andare in tv e il gioco è fatto.Chiudo con una domanda e mi piacerebbe avere qualche risposta: Perchè spudoratamente sono strapagati Santoro, Fazio, Saviano…………….? Continuate voi.Ritorno alle mie riflessioni, faccio fatica a credere alla loro buona fede, giacchè nonostante fiumi di parole le cose non cambiano e mentre loro parlano a montagne di euro, c’è chi quotidianamente deve fare i conti per mettere insieme il pranzo con la cena.
Numero di visite :190



