Tutti parlano e riparlano dell’Unità d’Italia, personalmente sono fiera di essere italiana, sono felice dei festeggiamenti, ma felice a metà perchè sono del sud e quindi mi interrogo. Fece bene Garibaldi quel lontano 26 ottobre 1860 a consegnare a Vittorio Emanuele II il Regno delle due Sicilie, salutandolo peraltro come Re d’Italia? Quel regno era ricco di menti e di danaro,basta vedere la tradizione culinaria del sud per farsene un’idea.Oggi invece è terribimente povero dell’una e dell’altra cosa. Peraltro nasce proprio in quel periodo il brigantaggio, che se pur chiamato con tanti nomi diversi, ancora non ha fine. Incolpo per questo le istituzuioni perchè se volessero lo avrebbero già sconfitto, invece “mafia, ‘ndrangheta, camorra e quanto altro ENTRA DALLA PORTA PRINCIPALE, LO STATO: BASTA VEDERE QUANTI COLLUSI O ESSI STESSI MAFIOSI, SONO AL POTERE.Con la creazione della cassa del mezzogiorno, bisognava far partire il sud, ma non è stato così, il nord ha preso menti, braccia, danaro e assieme al centro ha solo impoverito il sud.Quindi parlare di unità a me pare ancora anacronistico, anche i programmi televisivi senza esclusione di rete alcuna, non fanno che mettere a confronto Nord e Sud, continuando a schiacciare quest’ultimo .Per me l’Italia è unita solo nel “pallone” e invece dovrebbe uscire dal pallone e prendere contezza della realtà.
Al mio balcone sbandiera un enorme tricolore, ma credete che basti?
I nostri politici,purtroppo , sono sforniti di dignità e di coscienza dei propri ministeri,mentre le popolazioni del Sud continuano a resistere a tanti mali con tenacia, in attesa di avere i loro diritti.
Inviterei tutto il sud a pensare su questo, cominciando comunque ad essere intellettualmente e dignitosamente onesti tanto da avere la forza di ribellarsi per un’appartenenza che mi pare a mala pena geografica .
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